Sodia

Il nome Sodia è leggendario, e costituisce uno dei punti più alti della tradizione armiera di Ferlach.

Anton Sodia era un operaio metalmeccanico provetto che, giunto a Unterferlach nel 1870, fondò un’armeria trasmettendo ai figli la passione per questo mestiere.


Proprio uno dei figli, Franz, trasferì l’attività a Ferlach nel 1910, ingrandendo l’armeria e avvalendosi di numerosi collaboratori e designer per la produzione di fucili da caccia, e servendosi dei semilavorati provenienti da una locale cooperativa di armaioli.

Nel 1929, l’attività si era talmente ingrandita da non dover più ricorrere alle forniture esterne di semilavorati, riuscendo a produrre in casa tutto il necessario per la fabbricazione di splendidi fucili da caccia.

Alla morte di Anton, nel 1935, Franz Sodia prese in mano le redini dell’azienda, riuscendo a ingrandire ulteriormente l’attività, ma da lì a poco la fabbrica venne assorbita all’interno dell’industria bellica del Reich.

Finita la Guerra, la proprietà della fabbrica tornò a Franz Sodia, grazie anche all’appoggio ricevuto dal comandante del contingente britannico che presidiava la zona. L’ufficiale era infatti un grande appassionato d’armi da caccia, e favorì Franz mettendolo nelle condizioni di tornare a produrre i suoi fucili nel più breve tempo possibile.

L’azienda conobbe un fortunato periodo di espansione tra gli anni 50 e 60, specializzandosi in diversi rami d’attività, finchè nel 1974 non venne divisa tra i figli di Franz Sodia. Nonostante ciò, la produzione delle esclusive armi da caccia continua ancora oggi, portata avanti dai discendenti di Anton Sodia.

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